EnerGas on the road: alla scoperta di Viterbo

Cosa sarebbe la vita senza le emozioni nate dai piccoli e grandi viaggi? In un paese così ricco di paesaggi come l’Italia non vi resta che fare il pieno di GPL e partire!

Nell’articolo di questo mese ci inoltreremo nel cuore dell’Italia, precisamente a Viterbo conosciuta anche come la Città dei Papi.

Cosa vedere a Viterbo

La storia millenaria di Viterbo risale sin dall’epoca degli etruschi e dei romani, una memoria storica ben visibile in ogni angolo della città, dove i monumenti di diverse epoche convivono tra di loro donandole un aspetto unico e originale.

Il centro città è circondato da alte mura medievali dalle quali spiccano delle massicce torri, molte delle quali ancora perfettamente intatte. La prima tappa è il quartiere San Pellegrino, il fulcro di Viterbo, dove in un istante vi sembrerà di essere tornati indietro di 1000 anni. Qui, le chiese, le strade, le torri e le eleganti fontane sono costruite in peperino, una pietra lavica grigia tipica delle costruzioni viterbesi.

Uno dei monumenti storici più rilevanti della città, simbolo della Viterbo medievale, è senza dubbio il Palazzo dei Papi, sede del papato per 24 anni. Questo si affaccia sulla Piazza di San Lorenzo, dove vi sarà possibile ammirare la magnifica facciata esterna del Duomo di Viterbo, risalente al XII secolo ed in cui sono custodite alcune opere artistiche di gran pregio, come la Madonna della Carbonara.

Tra i diversi musei presenti a Viterbo i più importanti sono: il Museo Roberto Joppolo, dedicato all’omonimo artista, Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Museo Nazionale Etrusco di Viterbo ed il Museo Colle del Duomo.

Un’ottima alternativa è la visita guidata alla città sotterranea, in un intreccio di vie tutte scavate nel tufo e risalente all’epoca etrusca.

Cosa mangiare a Viterbo

Tra le varie eccellenze gastronomiche di Viterbo e della sua provincia spiccano le castagne e le nocciole, l’olio extravergine, i funghi porcini e gli ovoli.

Squisite sono anche le carni che danno vita a piatti prelibati come la coda alla vaccinara, il garofalato ed il tacchino all’arrabbiata. Ugualmente imperdibili sono le tisichelle viterbesi, tipiche ciambelle salate, e gli spaghetti cacio e pepe. Chi, invece, predilige le verdure potrà deliziarsi con l’acquacotta, una zuppa con cipolle, pomodori e pane raffermo.

Immancabili sono i dolci locali: i maritozzi, i crucchi, gustosi biscotti al cioccolato e nocciole, ed i tozzetti, a base di nocciole tostate.

Non vi resta quindi che preparare le valigie e partire!

2018-05-15T15:43:25+00:00aprile 18th, 2018|EnerGas on the road|0 Comments